I Luoghi - 6° Valli Biellesi - Trofeo Oasi Zegna - 22 23 Settembre 2018

Oasi Zegna

Innamorato della bellezza della natura e profondamente legato alla sua terra, l’imprenditore tessile diede vita negli anni ’30 a un’imponente opera di valorizzazione ambientale attorno a Trivero (Biella), tutt’oggi sede del Lanificio Ermenegildo Zegna.

L'Oasi Zegna, parco naturale ad accesso libero esteso per circa 100 Km2 tra Trivero e la Valle Cervo, nelle Alpi Biellesi in Piemonte, nasce nel 1993 come naturale sviluppo del “pensiero verde” di Ermenegildo Zegna.  

Da luogo naturale a parco protetto capace di offrire ai visitatori un’esperienza didattica ed emozionale inaspettata. Da area montana isolata a Oasi naturalistica.   Oggi l’Oasi Zegna è un laboratorio all’aria aperta per le nuove generazioni e luogo ideale per famiglie, bambini e sportivi per praticare tutto l’anno attività a contatto con la natura, nel pieno rispetto degli ecosistemi.   

L'accesso nell'Oasi Zegna e' libero, gratuito ed e' possibile portare con sè i cani.

Biella Piazzo

Il Borgo Medioevale di Biella Piazzo si raggiunge con la caratteristica funicolare ottocentesca. Con i suoi bassi portici medioevali, piazza Cisterna è il cuore del borgo su cui si affacciano casa Teccio, caratteristica abitazione con archi decorati in cotto e loggiato all’ultimo piano, l’antico palazzo comunale e la sontuosa facciata cinquecentesca del palazzo dei Principi dal Pozzo della Cisterna. Lungo le strette strade acciottolate del borgo si trovano le numerose dimore delle dinastie patrizie biellesi, che ricoprivano incarichi importanti alla corte sabauda: palazzo Ferrero, palazzo Gromo di Ternengo e palazzo La Marmora, residenza dell’illustre famiglia di generali che parteciparono al Risorgimento. Nei pressi della piazza si ammirano la chiesa di San Giacomo, quella barocca di Sant’Anna e la casa su travi in legno. L’origine medioevale è ben testimoniata dai resti delle porte che un tempo regolavano l’accesso al borgo lungo le ripide stradine dette coste. Più recente invece la porta della Torrazza, costruita nel 1780. Ma un elemento soprattutto caratterizza l’architettura di questa parte di città: i fregi decorativi in terracotta da osservare e scoprire ad uno ad uno sulle tante facciate. Il borgo fu fondato nel 1160 dal vescovo di Vercelli Uguccione che concesse al borgo tre importanti privilegi: l’amministrazione della giustizia, la macellazione delle carni e lo svolgimento del mercato settimanale. Il Piazzo divenne in breve tempo il centro dello sviluppo economico e politico di Biella, dando l’avvio all’esperienza comunale.

Conca di Oropa

Il Santuario di Oropa è il più importante santuario mariano delle Alpi: l'attuale Basilica antica fu realizzata nel Seicento intorno al sacello del IX sec. che custodisce la statua della Madonna Nera. Il complesso monumentale, articolato su tre ampi chiostri, fu costruito nel corso dei secoli, fino all'imponente Basilica Nuova consacrata nel 1960. Oropa offre un mix unico di arte, cultura e natura: tra le sue attrattive, il Sacro Monte inserito dal 2003 nel Patrimonio Unesco (sistema dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia), il Museo dei Tesori, il Padiglione Reale di Casa Savoia, ma anche il Parco Avventura con percorsi sugli alberi, la funivia che raggiunge i 1800 metri del Lago del Mucrone, l'estesa rete escursionistica e il Giardino Botanico montano gestito dal WWF. Non ultimi i piatti tipici da assaggiare nelle tante tradizionali trattorie all'interno del complesso santuariale, e nelle cascine immerse nel verde tutt'intorno, e la possibilità di soggiornare in un ambiente unico e suggestivo, con oltre 300 camere arredate in stile.

Graglia

Nella Valle Elvo, la più ampia e soleggiata delle valli biellesi, troviamo Graglia, estesa su un territorio molto vasto e vario su cui domina il Santuario dedicato alla Madonna di Loreto, collocato in posizione scenografica su una collina a circa 800 metri di altitudine. Il santuario di Graglia nacque nel 1600 grazie al grandioso progetto del parroco Nicolao Velotti di costruire tra il paese di Graglia e il colle di San Carlo un percorso devozionale sul modello di quello di Varallo, composto da ben 100 cappelle. Il progetto originario fu realizzato solo in minima parte e oggi il complesso santuariale comprende le 4 cappelle del Sacro Monte, la ricca biblioteca e l'archivio storico e l'ospizio dei pellegrini, area adibita a ricettività ideale per chi ama la tranquillità e le bellezze della natura che circonda rigogliosa i luoghi. Il Santuario di Graglia è la tappa più occidentale della Strada dei Santuari, itinerario devozionale percorribile a piedi, in bicicletta o in auto che collega i quattro maggiori santuari alpini del Biellese: gli altri sono Oropa, San Giovanni d’Andorno in Valle Cervo e il Santuario della Brughiera a Trivero. Una curiosità della zona è l'eco endecasillabo, un particolare e molto raro fenomeno acustico che ha luogo nei pressi della chiesa di San Carlo, sull'omonimo colle: la portata della risonanza è tale da riprodurre con precisione fino ad undici sillabe!

La Serra

L'anfiteatro morenico d'Ivrea è una spettacolare formazione di origine glaciale: quel che resta di un antico ghiacciaio che, nel corso dei secoli, nella sua corsa verso la pianura Padana ha creato un suggestivo anfiteatro di colline, con un'estesa area pianeggiante al centro. La Serra morenica di Ivrea, che si estende dalle pendici del Mombarone verso sud-est, è uno dei lati dell'anfiteatro, e con i suoi 20 km circa di estensione - che le valgono il titolo di collina morenica più lunga d'Europa - a prima vista appare come un lunghissimo muro che si estende rettilineo fino al Lago di Viverone, fungendo da confine tra le due province di Biella e Torino. In realtà, percorrendola, si scopre che è composta da più cordoni più o meno paralleli, intervallati da conche e vallette: un itinerario consigliato è il suggestivo percorso tra boschi e piccoli borghi che da Croce Serra si snoda attraverso i paesi di Sala Biellese, Torrazzo, Magnano, Zimone, offrendo diversi scorci panoramici, per raggiungere infine Viverone.

Viverone

Tra Biellese e Canavese, all'incontro delle tre province di Biella, Torino e Vercelli, troviamo il Lago di Viverone, il più vasto bacino lacustre del grande anfiteatro morenico di Ivrea. Il paese di Viverone offre accoglienti strutture ricettive e un lungolago adatto alle passeggiate in famiglia, costellato di ristoranti, gelaterie e locali di intrattenimento. Sul lago è possibile praticare una varietà di sport d’acqua, dalla canoa allo sci nautico al wakeboard, ed effettuare escursioni in battello con aperitivo a bordo per degustare i sapori tipici e i vini DOC locali. Nelle colline che circondano il Lago si producono infatti i vini DOC Canavese e Erbaluce, che possono essere acquistati presso le tante aziende vinicole della zona. Le rive più selvagge del Lago, ricche di canneti, sono ideali per il birdwatching, per la quantità e la varietà di specie che vi trovano rifugio per lo svernamento e la nidificazione. A giugno 2011 l'UNESCO ha iscritto nella Lista del patrimonio mondiale i 111 Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino: distribuiti sulle rive di laghi, paludi e fiumi dell'area alpina, in Svizzera, Italia, Francia, Germania, Austria e Slovenia, conservano i resti di abitati preistorici su palafitte costruiti tra il 5000 e il 500 a.C. Anche il Lago di Viverone ne fa parte, grazie al sito Vi1-Emissario, collocato sulla sponda occidentale, il quale ha avuto il suo momento di maggior sviluppo nella Media Eta' del Bronzo (1650-1350 a.C.).

Documenti di gara

Vuoi partecipare a alla 6° edizione del Giro delle Valli Biellesi?

Scarica i documenti