I Luoghi
8° Trofeo Valli Biellesi - 16 17 Aprile 2021

Biella

La città è situata ai piedi delle Alpi Biellesi, e la sua esistenza è attestata sin dall'alto Medioevo. Dominata in seguito dai vescovi di Vercelli, nel 1379 passò ai Savoia. Nel corso dell'Ottocento Biella conobbe un grande sviluppo urbanistico e industriale, divenendo presto nota per le sue industrie tessili.

Numerose sono le testimonianze storiche e artistiche del suo passato; tra le più importanti si ricordano il battistero, la cattedrale, il campanile di Santo Stefano e numerose ville e palazzi.

Photo Credits Archivio Fotografico Biella Valsesia Vercelli. Photo Stefano Ceretti.

Biella Piazzo

Il Borgo Medioevale di Biella Piazzo, fondato nel 1160, si raggiunge con la caratteristica funicolare ottocentesca.

Con i suoi bassi portici medioevali, piazza Cisterna è il cuore del borgo su cui si affacciano casa Teccio, caratteristica abitazione con archi decorati in cotto e loggiato all’ultimo piano, l’antico palazzo comunale e la sontuosa facciata cinquecentesca del palazzo dei Principi dal Pozzo della Cisterna.

L’elemento che più caratterizza l’architettura di questa parte di città è costituito dai fregi decorativi in terracotta da osservare e scoprire ad uno ad uno sulle tante facciate. Da non perdere, Palazzo Lamarmora, che testimonia sia le vicende dei personaggi della famiglia, sia aspetti della storia e dell’arte tra il Rinascimento e il Novecento, e i limitrofi Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa, sedi di mostre e di interessanti appuntamenti culturali.

Photo Credits Archivio Fotografico Biella Valsesia Vercelli. Photo Stefano Ceretti.

Pollone

Borgo prealpino, fu tra le più antiche terre abitate nel Biellese, popolato dalle genti celtiche fin dal V secolo a.C., passando poi alle dipendenze della Chiesa di Vercelli e successivamente ai Savoia. Il nome di Pollone, tuttora di incerta derivazione, apparve per la prima volta nel 1152 in un decreto di Federico Barbarossa.

Un paese ricco di monumenti, tra i quali spicca la chiesa parrocchiale di Sant’Eusebio, edificata in epoca rinascimentale e caratterizzata da ampi contrafforti, finestre rotonde tipiche delle chiese rurali del periodo e una semplice linearità dalle forme.

Di particolare interesse paesaggistico, il Parco Burcina è un giardino storico di grande rilievo grazie alla sua composizione naturalistica di rododendri, conifere e latifoglie esotiche, perfettamente integrate con la vegetazione e il grande bosco di contorno.

Photo Credits Archivio Fotografico Biella Valsesia Vercelli. Photo Fabrizio Lava.

Cerrione

Comune collinare, di probabili origini medievali, in cui l’abitato, sovrastato dall’imponente castello medievale e incastonato alla confluenza del torrente Olobbia con il torrente Elvo, sorge alle estreme propaggini dell’altopiano della Bessa. Il territorio ha un profilo geometrico vario, con variazioni altimetriche non molto accentuate.

Il castello medievale, semidistrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu edificato a scopo di difesa nel XIII secolo e trasformato successivamente in una residenza signorile; conserva attualmente la torre a pianta esagonale e parte delle mura esterne.

L’intero sito costituisce una meta molto frequentata dagli amanti dell’ambiente, attratti oltre che dalle bellezze naturali e dalla vicinanza della Riserva Naturale Speciale La Bessa, anche dalla tranquillità della zona.

Photo Licensed under the Creative Commons CC BY-SA 3.0 license. Photo Ferruccio Zanone.

Valdilana

Valdilana è un comune sparso italiano di 10 988 abitanti della provincia di Biella, situato nella Valle di Mosso. È stato istituito il 1º gennaio 2019 dalla fusione dei comuni di Mosso, Soprana, Trivero e Valle Mosso.

Il nome rende omaggio all’industria che ha fatto conoscere il territorio, da tutti definito come la “culla del tessile”, in cui hanno radici le persone e le imprese più significative del distretto tessile biellese.

Photo Credits Archivio Gruppo Ermenegildo Zegna.

Oasi Zegna

Innamorato della bellezza della natura e profondamente legato alla sua terra, l’imprenditore tessile diede vita negli anni ’30 a un’imponente opera di valorizzazione ambientale attorno a Valdilana (Biella), tutt’oggi sede del Lanificio Ermenegildo Zegna.

L'Oasi Zegna, parco naturale ad accesso libero esteso per circa 100 Km2 tra Trivero e la Valle Cervo, nelle Alpi Biellesi in Piemonte, nasce nel 1993 come naturale sviluppo del “pensiero verde” di Ermenegildo Zegna. Da luogo naturale a parco protetto capace di offrire ai visitatori un’esperienza didattica ed emozionale inaspettata.

Da area montana isolata a Oasi naturalistica.
Oggi l’Oasi Zegna è un laboratorio all’aria aperta per le nuove generazioni e luogo ideale per famiglie, bambini e sportivi per praticare tutto l’anno attività a contatto con la natura, nel pieno rispetto degli ecosistemi. L'accesso nell'Oasi Zegna è libero, gratuito ed è possibile portare con sè i cani.

Photo Credits Archivio Gruppo Ermenegildo Zegna

Ci permettiamo, inoltre, di consigliare i seguenti luoghi che, seppur non toccati dalla Gara di Regolarità, meritano a nostro avviso una visita; per tutti coloro che volessero dedicare una giornata in più al Biellese, allungando la propria permanenza in una delle numerose strutture di accoglienza del territorio.

Castello e Parco di Masino

Da oltre mille anni, il Castello di Masino, domina la vasta piana del Canavese da un’altura antistante la suggestiva barriera morenica della Serra di Ivrea, paesaggio intatto e infinito. Immersa in un immenso parco monumentale, la dimora sontuosa di una delle più illustri casate piemontesi, discendente nel mito da Arduino, re d’Italia.

Intorno al castello, di proprietà del FAI dal 1988, un monumentale parco romantico con uno dei più grandi labirinti d’Italia, un maestoso viale alberato, ampie radure e angoli scenografici che a primavera si inondano di eccezionali fioriture. Andare a visitare Masino regala ogni volta un’esperienza diversa: dalla visita al Castello, secondo formule diverse, a una giornata all’aperto per vivere il Parco.


Photo Licensed under the Creative Commons CC BY-SA 3.0 license. Photo Uccio D’Agostino.

Viverone

Collocato all’interno dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, il Lago di Viverone, di origine glaciale, è il terzo per grandezza del Piemonte ed è un importantissimo sito archeologico di reperti preistorici datati all’età del bronzo, i cui ritrovamenti sono conservati presso il Musero di Antichità di Torino e il Musero del Territorio Biellese.

La parte sud-occidentale del lago, non raggiungibile in auto bensì solo a piedi o in barca, è rimasta selvaggia e naturale ed è quindi un luogo ideale per il birdwatching, ricco di vegetazione e di avifauna.

Photo Credits Archivio Fotografico ATL Biella.

Riserva di Oropa

Istituita nel 2005 dalla Regione Piemonte, la Riserva Speciale del Sacro Monte di Oropa offre ai suoi visitatori storia, cultura e natura selvaggia.

Nel cuore della Riserva, si trovano il Santuario di Oropa, il più importante delle Alpi, e il Sacro Monte, composto da 12 cappelle dedicate alla storia della vita della Vergine realizzate tra il Seicento e il Settecento, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

L’origine del Santuario dedicato alla Madonna Nera, situato a 1154 mt in un affascinante contesto montano, è attribuita a S. Eusebio, che diffuse il culto mariano nel IV secolo in questa zona del Piemonte. La particolare compenetrazione di architettura e natura che caratterizza il complesso monumentale e l’ambiente circostante conferisce a questo luogo una grande suggestione.

Photo Credits Archivio Fotografico Biella Valsesia Vercelli. Photo Fabrizio Lava.

Valle Cervo

La Valle del Cervo è la seconda vallata del Biellese per lunghezza, prende il nome dal torrente Cervo che la percorre in tutta la sua lunghezza.

La parte superiore della vallata, comunemente denominata “Bürsch” (toponimo che significa “tana” o “casa” nell’antica parlata locale) mostra i segni dell’azione modellante del manto glaciale, presentandosi aspra e spigolosa. Da non perdere, il caratterisco borgo alpino di Piedicavallo, con antiche case in pietra, e Rosazza, modellata nel suo aspetto attuale da Federico Rosazza Pistolet che a partire dal 1870 finanziò la costruzione di palazzi, ville, giardini, della parrocchiale, del cimitero e di altre opere pubbliche. A Rosazza, la Casa Museo raccoglie la memoria della comunità attraverso documenti, immagini e oggetti della tradizione locale.

Proseguendo lungo il tratto della Strada Panoramica Zegna che dalla Valle Cervo conduce a Oropa, si può visitare San Giovanni, l’unico Santuario dedicato a S. Giovanni Battista in Italia, situato in una posizione dominante e aperta verso valle.

La bassa valle invece ospita, tra gli altri, gli agglomerati valligiani di Sagliano Micca e Andorno Micca, così come il centro industriale di Tollegno.

Photo Credits Archivio Fotografico Biella Valsesia Vercelli. Photo Fabrizio Lava.

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